Generali ha inaugurato a Trieste, in Palazzo Berlam, la nuova Excellence Academy. L'obiettivo è formare 90.000 persone del gruppo nei prossimi anni, con focus su competenze finanziarie e manageriali.
Non è un semplice centro di formazione aziendale. È un progetto di sistema per accompagnare la trasformazione del business in un settore — l'assicurazione — che sta cambiando più velocemente del previsto. Digitalizzazione, evoluzione dei rischi, pressione sui margini: tutto questo richiede persone che capiscano finanza, tecnologia e gestione del rischio contemporaneamente.
Gli investimenti salgono
Nel 2024 Generali ha speso 62,5 milioni di euro in formazione. Nel 2025 il budget è salito a 74 milioni. Per il 2026 l'azienda ha confermato un ulteriore aumento. Cifre importanti che dicono una cosa precisa: la formazione interna viene trattata come una leva operativa, non come una voce di costo da contenere.
La scelta della sede triestina non è casuale. Generali ha radici storiche in città e Palazzo Berlam rafforza il legame territoriale. La struttura, però, ha vocazione globale: i programmi formativi coinvolgeranno manager e quadri da tutte le geografie del gruppo.
Modello centralizzato, esecuzione locale
Il modello formativo punta su un linguaggio comune di competenze, con contenuti accessibili ovunque ma adattabili alle esigenze locali. L'idea è che un manager in Italia e uno in Germania parlino la stessa lingua tecnica, pur operando in contesti normativi e di mercato diversi.
Questa impostazione ha senso in un gruppo che opera in decine di paesi. La frammentazione delle competenze è uno dei rischi nascosti delle grandi organizzazioni: ogni paese sviluppa le proprie prassi e i propri codici interni. Dopo qualche anno, le diverse filiali non si capiscono più tra loro.
Generali sta cercando di evitarlo con un investimento strutturale sulla formazione. Non è una mossa difensiva, ma un modo per accelerare le trasformazioni in corso nel gruppo, dalla digitalizzazione dei processi alla revisione dei modelli distributivi.
In un settore dove il vantaggio competitivo si costruisce sempre più sulle persone e sempre meno sui capitali, formare 90.000 dipendenti con standard globali è una scelta coerente. Resta da vedere come questo si tradurrà in risultati operativi nei prossimi tre-cinque anni.
Contenuto a scopo informativo e divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria.