L'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale ha inviato 43.675 comunicazioni preventive nei primi sei mesi del 2024, oltre 20.000 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il dato racconta due cose: gli attacchi informatici stanno accelerando e il perimetro si è allargato considerevolmente.

Il vettore che non ti aspetti

Tra i nuovi fronti figurano LinkedIn e i processi di selezione del personale. La tecnica è semplice ed efficace: finte offerte di lavoro, colloqui organizzati con cura, richieste di credenziali per presunte piattaforme HR. Chi cerca lavoro abbassa le difese, ed è esattamente quello che serve per aprire un varco.

Il settore manifatturiero ed energetico rimane il più colpito, per il valore degli asset: sistemi SCADA, proprietà intellettuale, dati strategici. Ma ormai il bersaglio si è esteso a qualsiasi soggetto che gestisca informazioni sensibili, pubblico o privato.

Comunicazioni preventive, non post-mortem

Il punto interessante è che stiamo parlando di alert preventivi, non di attacchi andati a segno. L'ACN sta anticipando il colpo, mappando i tentativi prima che diventino violazioni conclamate. Il raddoppio dei numeri indica che la superficie esposta è cresciuta, ma anche che il monitoraggio si è fatto più capillare.

Sul piano operativo, significa che se gestisci un'azienda, anche piccola, o hai accesso a dati riservati, il rischio di ricevere una mail fasulla con un'offerta professionale allettante non è più remoto. È uno scenario che si ripete ogni giorno, solo che adesso qualcuno te ne avvisa in anticipo.

I criminali hanno capito che non serve bucare un firewall se puoi convincere qualcuno a darti la password. E lo stanno facendo sfruttando la cosa più vulnerabile: la speranza di un nuovo lavoro.

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